Non mi era mai davvero capitato di percepire la vita come tedio ASSOLUTO, e di pensare che, data anche una certa età (46 anni), morire ora non sarebbe affatto una tragedia.
Sarebbe forse anzi un puro sollievo.
Senza credere in alcun modo a una vita dopo la morte, la morte potrebbe essere semplicemente un cambiamento radicale, l'unica possibilità che qualcosa torni ad essere possibile.
E’ tutta,
In ogni umano stato, ozio la vita,
Se quell’oprar, quel procurar che a degno
Obbietto non intende, o che all’intento
Giunger mai non potria, ben si conviene
Ozioso nomar. (Giacomo Leopardi)
Visualizzazione post con etichetta Sein-zum-tode. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sein-zum-tode. Mostra tutti i post
martedì 19 febbraio 2019
martedì 13 settembre 2011
Istanti di lucidità, 1
In certi momenti di opacità dell'intelletto, ci si può convincere che la persona amata ci salvi dall'angoscia per la morte, sia essa figlio o amante.
Ma basta un istante di lucidità per dissipare l'illusione e per capire che qualora si stesse per morire, l'angoscia maggiore verrebbe probabilmente dalla coscienza di dover perdere proprio la creatura amata, alla quale avevamo confidato il senso e il valore della nostra propria vita.
Buddha e Heidegger hanno ragione: non vi è autenticità o salvezza che nel Sein-zum-tode.
Ma basta un istante di lucidità per dissipare l'illusione e per capire che qualora si stesse per morire, l'angoscia maggiore verrebbe probabilmente dalla coscienza di dover perdere proprio la creatura amata, alla quale avevamo confidato il senso e il valore della nostra propria vita.
Buddha e Heidegger hanno ragione: non vi è autenticità o salvezza che nel Sein-zum-tode.
sabato 27 agosto 2011
Diario online, 2
Da oggi Agostino usa spontaneamente e appropriatamente il pronome "io". Lo usa ripetutamente, ostentatamente, come per rimarcare l'appropriazione della parola la cui regola d'uso finora gli sfuggiva. Dice "faccio io", "mangio io", "bevo io" ecc. con un'enfasi voluta ma diversa da quella sintatticamente normale: non sottolinea che E' LUI a fare x, bensì che SA come dire che LUI fa x.
Lo scrivo quassù perché non so più dove scrivere cose così.
Un giorno Agostino leggerà il mio blog e ritroverà le tracce del suo ignoto e remoto passato.
Caro Agostino, quando leggerai questi post... chissà come sarà il mondo e chissà dove sarò io, e chissà come sarai tu. Sarebbe bello un giorno poter ragionare insieme di quello che allora sarà il passato e il presente. Ma nulla è scontato, e la possibilità che tutto diventi impossibile è sempre in agguato.
Lo scrivo quassù perché non so più dove scrivere cose così.
Un giorno Agostino leggerà il mio blog e ritroverà le tracce del suo ignoto e remoto passato.
Caro Agostino, quando leggerai questi post... chissà come sarà il mondo e chissà dove sarò io, e chissà come sarai tu. Sarebbe bello un giorno poter ragionare insieme di quello che allora sarà il passato e il presente. Ma nulla è scontato, e la possibilità che tutto diventi impossibile è sempre in agguato.
Iscriviti a:
Post (Atom)