E’ tutta, In ogni umano stato, ozio la vita, Se quell’oprar, quel procurar che a degno Obbietto non intende, o che all’intento Giunger mai non potria, ben si conviene Ozioso nomar. (Giacomo Leopardi)
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venerdì 5 luglio 2024

Fortnight (Taylor Swift, 1)

I was supposed to be sent away
But they forgot to come and get me
I was a functioning alcoholic
'Til nobody noticed my new aesthetic
All of this to say I hope you're okay
But you're the reason
And no one here's to blame
But what about your quiet treason?
And for a fortnight there, we were forever
Run into you sometimes, ask about the weather
Now you're in my backyard, turned into good neighbors
Your wife waters flowers, I wanna kill her
All my mornings are Mondays stuck in an endless February
I took the miracle move-on drug, the effects were temporary
And I love you, it's ruining my life
I love you, it's ruining my life
I touched you for only a fortnight
I touched you, but I touched you
And for a fortnight there, we were forever
Run into you sometimes, ask about the weather
Now you're in my backyard, turned into good neighbors
Your wife waters flowers, I wanna kill her
And for a fortnight there, we were together
Run into you sometimes, comment on my sweater
Now you're at the mailbox, turned into good neighbors
My husband is cheating, I wanna kill him
I love you, it's ruining my life
I love you, it's ruining my life
I touched you for only a fortnight
I touched you, I touched you
I love you, it's ruining my life
I love you, it's ruining my life
I touched you for only a fortnight
I touched you, I touched you
Thought of callin' ya, but you won't pick up
'Nother fortnight lost in America
Move to Florida, buy the car you want
But it won't start up 'til you touch, touch, touch me
Thought of calling ya, but you won't pick up
'Nother fortnight lost in America
Move to Florida, buy the car you want
But it won't start up 'til I touch, touch, touch you


Dovevano mandarmi via
Ma si sono dimenticati di venirmi a prendere
Ero un'alcolizzata funzionante
Finché nessuno ha notato la mia nuova estetica
Tutto questo per dire che spero che tu stia bene
Ma tu sei la ragione
E nessuno qui è da biasimare
Ma che dire del tuo silenzioso tradimento?
E per quindici giorni siamo stati per sempre
Ti incontro ogni tanto, ti chiedo del tempo
Ora sei nel mio cortile, sei diventato un buon vicino di casa.
Tua moglie innaffia i fiori, voglio ucciderla
Tutte le mie mattine sono lunedì bloccati in un febbraio infinito
Ho preso il farmaco miracoloso per il trasloco, gli effetti sono stati temporanei
E ti amo, mi sta rovinando la vita
Ti amo, mi sta rovinando la vita
Ti ho toccato solo per due settimane
Ti ho toccato, ma ti ho toccato
E per una quindicina di giorni siamo stati per sempre
Ti incontro ogni tanto, ti chiedo del tempo
Ora sei nel mio cortile, sei diventato un buon vicino di casa
Tua moglie innaffia i fiori, voglio ucciderla
E per quindici giorni siamo stati insieme
Ti incontro a volte, commenti il mio maglione
Ora sei alla cassetta della posta, sei diventato un buon vicino di casa
Mio marito mi tradisce, voglio ucciderlo
Ti amo, mi sta rovinando la vita
Ti amo, mi sta rovinando la vita
Ti ho toccato solo per due settimane
Ti ho toccato, ti ho toccato
Ti amo, mi sta rovinando la vita
Ti amo, mi sta rovinando la vita
Ti ho toccato solo per due settimane
Ti ho toccato, ti ho toccato
Ho pensato di chiamarti, ma tu non rispondi
Altri quindici giorni persi in America
Trasferirmi in Florida, comprare la macchina che vuoi
Ma non si accenderà finché non mi toccherai, mi toccherai, mi toccherai
Pensavo di chiamarti, ma non rispondi
Un'altra quindicina di giorni persi in America
Trasferirmi in Florida, comprare la macchina che vuoi
Ma non si accenderà finché non ti toccherò, ti toccherò, ti toccherò

lunedì 2 dicembre 2013

Gaga/Žižek: la strana coppia (Vogue.it)

Pubblicato su Vogue.it il 25 luglio 2011

Si è recentemente diffusa una voce secondo cui Lady Gaga e il filosofo Slavoj Žižek sarebbero diventati "grandi amici", ossia amanti. L'amicizia è confermata da Žižek, che però dichiara falsa qualsiasi illazione su una loro liaison. Non è difficile credere al filosofo sloveno (per altro sposato con la modella argentina Analia Hounie), ma è interessante provare a capire perché la notizia sembri come minimo molto verosimile. Che cosa hanno mai in comune la pop-star più famosa del momento e il pop-filosofo che da anni domina le scene mondiali col suo impeto simpatico e irresistibile? 

Forse più di un punto. Entrambi hanno molto a che fare con il personaggio concettuale del mostro: Lady Gaga ha fatto del brutto e del mostruoso un elemento portante della propria estetica (o etica, se si pensa al fenomeno di totalizzazione che caratterizza il rapporto tra Gaga e i suoi fans, apertamente incoraggiati a non temere diversità di nessun tipo, a partire da quella sessuale). Come lo stesso Žižek dice, la figura e "l'opera" di Lady Gaga sono all'altezza della contemporaneità: i suoi video prendono a prestito – con risultati perfetti nel loro genere – stilemi dell'arte contemporanea e della moda più glamour-shock. E per parte sua, Žižek ha indagato - con gli strumenti della psicoanalisi lacaniana e della filosofia idealistica e marxiana - il lato oscuro, vergognoso e perverso dell'umano, partendo dalla politica e passando per una sorta di psicoanalisi del cinema e della letteratura. 

Žižek, il cui successo planetario è per certi versi paragonabile a quello di Lady Gaga, non è inquadrabile nei ranghi della filosofia tradizionale e nemmeno si riduce all'etichetta “pop” che gli viene appioppata: seppure in maniera opinabile, com'è normale, Žižek parla di temi universali a un pubblico universale, facendosi facilmente comprendere da americani ed europei, cinesi e indiani.Insomma, se i due monstres avessero costituito per davvero una nuova coppia, il gossip per una volta sarebbe sembrato trasformarsi in qualcosa di essenziale a proposito della nostra epoca e i suoi protagonisti. 

Nell'epoca dello spettacolo generalizzato, il connubio Lady Gaga & Slavoj Žižek, sia esso virtuale, amichevole o amoroso, appare come un fenomeno estremamente sensato, per quanto falso.

martedì 6 settembre 2011

Persone che amiamo ma che ci hanno fatto del male, 1


Franco Battiato è uno che ci ha colonizzato il cuore. Ma dove ci ha portato quell'estetica pop, quel suo pathos essoterico? Alle collaborazioni con i Subsonica? Alle sue pontificazioni sull'arte e la civiltà orientale? Che cosa ci ha insegnato, Battiato, col suo gusto (siciliano-orientale) per i fenomeni culturali più elitari e retrivi (Gurdjeff, Guénon & co.) e il suo snobismo verso la politica e le masse? Ci ha forse indicato una via per la saggezza, per la pace interiore, per la chiarezza mentale?

Mi pare che la sua vecchiaia ci consegni soltanto la figura di un bravo e simpatico cantautore che ha saputo costruirsi un meritato successo, ma nessun antidoto reale alla violenza strutturale della società dello spettacolo. Di cui lui è spudoratamente parte integrante.

***

Aggiornamento 1 novembre 2013, pensando a Halloween di Carpenter: la sua pontificazione che ho odiato di più è sempre stata "ci mancavano gli idioti dell'orrore". Le sue critiche alla società contemporanea in generale sono divertenti, ma questa mi ha sempre punto sul vivo perché penso che i film horror  abbiano un senso profondo (su cui non ho mai riflettuto, ma se potessi inizierei a farlo a partire dal libro di Noel Carrol, The philosophy of horror).

PS: anche l'affaire Battiato-Crocetta riposiziona Battiato in una luce favorevole, ai miei occhi. Non pensavo che riuscisse ancora ad essere così spontaneo di fronte al potere. Buono.

venerdì 28 gennaio 2011

Pop a Mambassa (Vogue18)

[Pubblicato su Vogue.it]

Da quando l’ho lasciata vent’anni fa, Bra, la mia piccola città piemontese tra Langhe e Roero un tempo sopita e noiosa, ha subìto un’esplosione di vitalità e creatività che a volte mi appare enigmatica e che sarei quasi tentato di spiegarmi con teorie alla Carpenter (gli alieni sono sbarcati all’insaputa di tutti e sotto mentite spoglie hanno preso in mano le redini della città).
Il gruppo rock Mambassa (http://www.mambassa.com/), giunto ora al suo quinto disco, Lonelyplanet, uscito alla fine del 2010  per la EMI, è sicuramente una parte importante di questa rinascita braidese.
Il cantante del gruppo, Stefano Sardo, scrittore e sceneggiatore (La doppia ora) è anche uno dei padri dell’interessantissimo festival di cortometraggi “Cinema corto in Bra”, che si svolge annualmente ed è in notevole crescita.
I Mambassa fanno una musica intelligente, un pop raffinato e divertente, senza vertigini ma senza punti morti (la famiglia di appartenenza è quella dei Perturbazione, o per altri versi i Tiromancino). Nel video del primo singolo, Casting, diretto da Lucio Pellegrini (E allora mambo), si alternano sovrapponendosi in provini fittizi attori e attrici giovani e meno giovani che cantano in playback: compaiono tra gli altri Martina Stella, Andrea Bosca, Filippo Nigro, Daniela Virgilio, Giorgio Colangeli e Marco Messeri.
Il video del secondo singolo, Nostalgia del futuro, diretto da Lorenzo Vignolo, è anch’esso interpretato da giovani esponenti del mondo del cinema, il che conferma che il link tra i Mambassa e il mondo di celluloide (molto presente anche nei testi del disco) è una cifra stilistica non passeggera.