Io me lo ricordo bene, quando all'inizio si sentiva l'esigenza di conoscere almeno il volto dell'amico di FB. Poi questa cosa è scomparsa completamente, corrispondiamo quotidianamente con amici dal volto assente.
"Segno dell'alienazione della comunicazione virtuale!", si affretta a dire il virtuoofobo apocalittico.
Va bene, ma quando per secoli gli intellettuali europei corrispondevano tra di loro avevano forse un'idea precisa del volto dell'Altro? Al massimo una stampa, ma solo per i casi più illustri, suppongo.
PS: a parte che se proprio la curiosità per il volto altrui ci rode, si fa in fretta a soddisfarla con una foto. Pensa, o virtuoofobo, conosco persino persone che dalla Rete sono passate a conoscersi realmente! Pensa!
E’ tutta,
In ogni umano stato, ozio la vita,
Se quell’oprar, quel procurar che a degno
Obbietto non intende, o che all’intento
Giunger mai non potria, ben si conviene
Ozioso nomar. (Giacomo Leopardi)
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venerdì 22 novembre 2013
giovedì 14 novembre 2013
Appunti su Deleuze e Guattari e le scienze cognitive
Ottimo fiuto di D&G: "È una questione linguistica e politica: la critica al postulato che vuole il linguaggio essere informativo e comunicativo.Il linguaggio sarebbe una sorta di staffettista che informa, cioè passa i contenuti da un parlante a un ascoltatore. Il linguaggio fa anche questo, intendiamoci: ma non è questa la sua essenza." (De Michele)
E' anche una questione cognitiva: per Chomsky il linguaggio non è uno strumento evolutosi teleologicamente per farci comunicare. Serve anche a quello, ma è uno strumento comunicativo come altri, solo molto più potente e versatile.
D&G a modo loro l'avevano ben capito. Certo, la dimensione cognitiva è loro del tutto estranea, et pour cause. Sicuramente per loro "scienze cognitive" significava Chomsky, che avevano superficialmente identificato come un avversario, per via della struttura formale e gerarchica del linguaggio così come teorizzata fin dalle prime opere chomskyane.
E' anche una questione cognitiva: per Chomsky il linguaggio non è uno strumento evolutosi teleologicamente per farci comunicare. Serve anche a quello, ma è uno strumento comunicativo come altri, solo molto più potente e versatile.
D&G a modo loro l'avevano ben capito. Certo, la dimensione cognitiva è loro del tutto estranea, et pour cause. Sicuramente per loro "scienze cognitive" significava Chomsky, che avevano superficialmente identificato come un avversario, per via della struttura formale e gerarchica del linguaggio così come teorizzata fin dalle prime opere chomskyane.
lunedì 13 maggio 2013
Marx 2.0
La forza materiale deve essere abbattuta per mezzo della forza materiale, ma la comunicazione diventa, essa pure, una forza materiale, quando s'impadronisce delle masse.
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