E’ tutta, In ogni umano stato, ozio la vita, Se quell’oprar, quel procurar che a degno Obbietto non intende, o che all’intento Giunger mai non potria, ben si conviene Ozioso nomar. (Giacomo Leopardi)
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mercoledì 17 marzo 2021

Libri che fanno venire l'angoscia mortale, 1

Generazioni, del grande Remo Bodei.


Quando parla del venire meno delle forze nella vecchiaia, e della possibilità della dissoluzione psichica con l'Alzheimer, pensi dritto al suicidio.

martedì 13 giugno 2017

Pixies, Un'onda di mutilazione (Wave of mutilation)

Basta resistere, ecco il mio addio
Guido l'auto nell'oceano
Penserai che io sia morto, invece navigo lontano
Su un'onda di mutilazione
Un'onda di mutilazione
Un'onda
Un'onda

Ho baciato le sirene, cavalcavo El Nino
Camminavo sulla sabbia insieme ai crostacei
Ho trovato la strada per Mariana
Su un'onda di mutilazione
Un'onda di mutilazione
Un'onda di mutilazione
Un'ondaUn'onda
Un'onda di mutilazione
Un'onda di mutilazione
Un'onda di mutilazione
Un'ondaUn'onda



Cease to resist, giving my goodbye
Drive my car into the ocean
You'll think I'm dead, but I sail away
On a wave of mutilation
A wave of mutilation
Wave of mutilation
Wave
Wave

I've kissed mermaids, rode the El Nino
Walked the sand with the crustaceans
Could find my way to Mariana
On a wave of mutilation
Wave of mutilation
Wave of mutilation
Wave
Wave
Wave of mutilation
Wave of mutilation
Wave of mutilation
Wave
Wave

domenica 21 maggio 2017

Poesia di Tom Morello per Chris Cornell



Sei un principe, un tranello, un'ombra

Sei crepuscolo fuoco stellare e ombra 

Sei un uomo saggio, una ferita condivisa, porti una maschera

Sei una colonna di fumo, un cuore di platino 

Sei un cespuglio infuocato, sei imprigionato, libero 

La tua visione pentera, e tu non vedi

I tuoi frammenti sono sparsi sulla collina

Sei a braccia aperte, sei armato, sei vero

Sei un rivelatore di visioni, un passeggero, una cicatrice mai scomparsa

Sei crepuscolo fuoco stellare e ombra 

Sei il velato segreto, il segreto rivelato, non sei più assediato

Non ci sei più, ora sei qui  per sempre

Sei un bellissimo sposo, un padre amorevole, un corridoio spiritato

Sei lo squillo chiaro delle campane, le montagne riecheggiano la tua canzone 

Forse nessuno ti ha mai conosciuto 

Sei crepuscolo fuoco stellare e ombra

(19 maggio 2017)



You're a prince, you're a snare, you're a shadow

You're twilight and star burn and shade

You're a sage, you're a wound shared, you're masked

You're a pillar of smoke, you're a platinum heart

You're a brush fire, you're caged, you're free

Your vision pierces, you do not see

You are pieces strewn on the hillside

You're open armed, you're armed, you're true

You're a revealer of visions, you're the passenger, you're a never fading scar

You're twilight and star burn and shade

You're the secret veiled, you're the secret revealed, you're surrounded no more

You're not there, now you're always here

You're a handsome groom, a loving father, a haunted stairwell

You're the clear bell ringing, the mountains echo your song

Maybe no one has ever known youYou are twilight and star burn and shade

martedì 28 febbraio 2012

"Tutto un caos, tutto un inferno, tutto la morte" (Lettera di Sole ai compagni anarchici, dopo il sucidio di Baleno)

«Compagni
la rabbia mi domina in questo momento. Io ho sempre pensato che ognuno è responsabile di quello che fa, però questa volta ci sono dei colpevoli e voglio dire a voce molto alta chi sono stati quelli che hanno ucciso Edo: lo Stato, i giudici, i magistrati, il giornalismo, il T.A.V., la Polizia, il carcere, tutte le leggi, le regole e tutta quella società serva che accetta questo sistema.
Noi abbiamo lottato sempre contro queste imposizioni e' per questo che siamo finiti in galera.
La galera e' un posto di tortura fisica e psichica, qua non si dispone di assolutamente niente, non si può decidere a che ora alzarsi, che cosa mangiare, con chi parlare, chi incontrare, a che ora vedere il sole. Per tutto bisogna fare una "domandina", anche per leggere un libro. Rumore di chiavi, di cancelli che si aprono e si chiudono, voci che non dicono niente, voci che fanno eco in questi corridoi freddi, scarpe di gomma per non fare rumore ed essere spiati nei momenti meno pensati, la luce di una pila che alla sera controlla il tuo sonno, posta controllata, parole vietate.
Tutto un caos, tutto un inferno, tutto la morte.
Così ti ammazzano tutti i giorni, piano piano per farti sentire più dolore, invece Edo ha voluto finire subito con questo male infernale. Almeno lui si e' permesso di avere un ultimo gesto di minima liberà, di decidere lui quando finirla con questa tortura.
Intanto mi castigano e mi mettono in isolamento, questo non solo vuol dire non vedere nessuno, questo vuol dire non essere informata di niente, non avere nulla neanche una coperta, hanno paura che io mi uccida, secondo loro il mio e' un isolamento cautelare, lo fanno per "salvaguardarmi" e così deresponsabilizzarsi se anche io decido di finire con questa tortura. Non mi lasciano piangere in pace, non mi lasciano avere un ultimo incontro con il mio Baleno.
Ho per 24 ore al giorno, un'agente di custodia a non più di 5 metri di distanza.
Dopo quello che e' successo sono venuti i politici dei Verdi a farmi le condoglianze e per tranquillizzarmi non hanno avuto idea migliore che dirmi: "adesso sicuramente tutto si risolverà più in fretta, dopo l'accaduto tutti staranno dietro al processo con maggiore attenzione, magari ti daranno anche gli arresti domiciliari". Dopo questo discorso io ero senza parole, stupita, però ho potuto rispondere se c'è bisogno della morte di una persona per commuovere un pezzo di merda, in questo caso il giudice.
Insisto, in carcere hanno ammazzato altre persone e oggi hanno ucciso Edo, questi terroristi che hanno la licenza di ammazzare.
Io cercherò la forza da qualche parte, non lo so, sinceramente non ho più voglia, però devo continuare, lo farò per la mia dignità e in nome di Edo.
L'unica cosa che mi tranquillizza sapere e' che Edo non soffre più. Protesto, protesto con tanta rabbia e dolore.

Sole

P.S. Se mettermi in carcere vuol dire castigare una persona, mi hanno già castigata con la morte o meglio con l'assassinio di Edo. Oggi ho iniziato lo sciopero della fame, chiedendo la mia libertà e la distruzione di tutta l'istituzione carceraria. La condanna la pagherò tutti i giorni della mia vita.»

La lettera di Sole è tratta da http://ita.anarchopedia.org/Sole,_Baleno_e_Pelissero#Il_suicidio_di_Soledad

il libro di Tobia Imperato su Sole e Baleno: http://piemonte.indymedia.org/attachments/nov2009/le_scarpe_dei_suicidi2.pdf