domenica 3 marzo 2024
Per Mark Fisher, 1
sabato 28 ottobre 2023
La morte come bell'evento (intuizione 77)
L'amore non mi ha riservato grandi gioie.
Sarà per questo che ultimamente mi pare di capire che la morte sarà l'evento più interessante della mia vita.
domenica 20 agosto 2023
L'anima e l'anomia (Intuizione 76)
mercoledì 7 giugno 2023
ChatGPTuring
- Mi scriva, per favore, un sonetto sul tema del ponte sul Forth
- Non faccia affidamento su di me per questo. Non ho mai saputo scrivere poesie.
2023 ChatGPT:
- Sul Forth, un ponte maestoso si innalza,
Tra la nebbia e l'orizzonte che si allarga,
Un legame di ferro e pietra che avanza,
Simbolo di progresso, grandezza che sfarfalla.
Le sue arcate si ergono verso il cielo,
Come ali di giganti, sospese in volo,
Attraversano l'abisso con orgoglio,
Unendo terre e cuori, un solo desiderio.
Le acque scure del fiume scorrono veloci,
Riflettendo la sua grandiosa struttura,
Mentre antiche melodie il vento accompagna,
Guidando l'anima del viaggiatore con dolcezza pura.
Ponte sul Forth, simbolo di connessione,
Tra terre, sogni e passioni in perfetta fusione.
giovedì 25 maggio 2023
Come insegnerò filosofia e storia, fino alla pensione (Intuizione 75)
Ho improvvisamente avuto una delle mie "intuizioni" (la 75esima, a quanto pare*): all'inizio della classe terza del liceo scientifico d'ora in poi dirò ai miei giovani allievi: "inizio oggi a raccontarvi una lunga storia che durerà tre anni".
In tutti questi anni di insegnamento è come se lo avessi sempre fatto, ma la storia che volevo raccontare rimaneva implicita in quanto "una storia".
Anche perché, forse, in effetti, non l'avevo così chiara come mi pare di iniziare ad averla oggi, a cinquantuno anni suonati e dopo avere subito la gravissima perdita di un caro amico d'infanzia.
* Il teologo di "Palombella rossa" dice che ce ne sono 163 in una vita.
venerdì 3 marzo 2023
Il non-travaglio del computazionale (Intuizione 74)
Ho finalmente un'ipotesi che potrebbe spiegare perché i computer scientist possono lavorare indefessamente, come se lavorare non costasse loro alcuna energia.
Il pensiero computazionale potrebbe essere consustanziale all'essere umano, tanto da non richiedere affatto "il travaglio del concetto" (Hegel).
mercoledì 1 febbraio 2023
Soggettivo e oggettivo (Intuizione 73)
La confusione tra soggettivo e oggettivo è alla base dell'ideologia contemporanea, come molte altre confusioni concettuali.
Certamente soggetto e oggetto sono categorie rivedibili, vetuste, forse obsolete, sicuramente ottocentesche.
Tuttavia l'attuale senso comune non riesce a distinguerle, ossia non riesce a pensarle.
giovedì 1 dicembre 2022
Sovranità e tempo (Intuizione, 72)
Perciò, maggiore è la libertà nel tempo, maggiore è la sovranità.
giovedì 25 agosto 2022
Finte prefazioni, 1
martedì 23 agosto 2022
Strutture (Intuizione 71)
Tutto dipende dal criterio con cui si classifica.
mercoledì 3 agosto 2022
Eutanasia (Intuizione 70)
domenica 22 maggio 2022
Dialettica materialista vs analogia (Intuizione 69)
La rilevanza distingue la dialettica materialista dal ragionamento analogico.
domenica 20 febbraio 2022
Il sapiente sul balcone
lunedì 24 gennaio 2022
La potenza degli amici (Intuizione 68)
Rincuorerebbe contro le orribili peripezie della vita sapere di avere sempre al proprio fianco degli amici potenti.
Ma la potenza non si misura dalla sua attualizzazione: nella potenza degli amici bisogna credere, bisogna intuirla e amarla, come si amano gli amici.
L'amico più inoperoso può ben essere il più potente di tutti.
Sul tempo disponibile (Intuizione 67)
Non può darsi bellezza nella costrizione temporale senza resto.
domenica 16 gennaio 2022
Oralità culturale (intuizione 66)
Credo sia un'opinione comune che oggigiorno la cultura debba passare, e passi necessariamente e quasi esclusivamente, attraverso i testi (chi più conosce più ha letto e più legge).
In realtà, moltissime informazioni e conoscenze degli intellettuali derivano, ovviamente, dall'oralità, ossia dalla consuetudine di frequentare altri intellettuali.
(Di qui, probabilmente, la rivalutazione agambeniana del pettegolezzo).
lunedì 3 gennaio 2022
Aggressività degli intellettuali italiani (Intuizione 65)
giovedì 25 novembre 2021
EBM: Evidence Based Medicine (da Stanford Encyclopedia of Philosophy)
3. Epistemologia della biomedicina
Ci sono delle controversie filosofiche in corso al centro dell'impresa biomedica e queste dispute offrono un mezzo per comprendere le dimensioni epistemologiche della biomedicina: la natura delle prove e la conoscenza contestualizzata. La più controversa di queste dispute interne alla biomedicina è incentrata su ciò che dovrebbe essere l'epistemologia della biomedicina, e l'ascesa della "medicina basata sull'evidenza" (EBM) è l'evento che ha provocato la maggior parte di queste controversie. Esaminando le controversie che circondano l'EBM, possiamo ottenere una migliore comprensione dell'epistemologia della biomedicina, come illustrato in lavori come Making Medical Knowledge di Solomon (2015).
La medicina basata sull'evidenza è un concetto complicato, poiché il suo nome solleva in modo fuorviante la questione di chi pratichi una medicina che non si basa sull'evidenza (Goldenberg 2006). Piuttosto, la disputa è su quale prova sia la migliore e come dovrebbe essere usata. Ad esempio, i medici spesso consigliano ai pazienti quali trattamenti domiciliari utilizzare per il dolore lombare minore, con differenze tra i singoli medici sui trattamenti che raccomandano, anche tralasciando le differenze nei consigli basati sulle diverse caratteristiche del paziente. Ibuprofene? Acetaminofene? Impacchi caldi e/o freddi? Esercizio? La risposta medica standard del ventesimo secolo sarebbe quella di lasciare che i gruppi di medici (compresi i gruppi di consenso convocati a questo scopo) espongano le opzioni e forse utilizzino la loro esperienza collettiva per formulare una raccomandazione, ma dando un grande margine di manovra ai singoli medici per usare la loro esperienza individuale accumulata per scegliere un'altra delle opzioni disponibili viste come valide dai loro pari. EBM invece tratta la questione come se dovesse essere in gran parte decisa dalla ricerca empirica. Vale a dire, dovremmo eseguire esperimenti di prova di controllo randomizzati che confrontino l'efficacia di opzioni alternative assegnando in modo casuale i pazienti con lombalgia al trattamento A o al trattamento B - controllando per la singola variabile - e misurare gli effetti sui pazienti utilizzando metriche predeterminate (cambiamento di gravità del dolore esperita, incidenza di effetti collaterali maggiori, ecc.). Dopo aver eseguito più esperimenti, possiamo quindi eseguire una "revisione sistematica e una meta-analisi" che compili le tendenze dei dati attraverso studi di ricerca paralleli e ci aiuti a costruire una base di prove per la creazione di linee guida che i terapeuti clinici dovrebbero utilizzare. Tali linee guida dettano le corrette pratiche predefinite, che i singoli medici possono contravvenire se le esigenze specifiche del singolo paziente sono in conflitto (ad esempio, una storia del paziente di reazione non ottimale a un determinato farmaco).(continua…)
Qui il testo originale.
domenica 20 giugno 2021
Test prenatali e vaccini
martedì 1 giugno 2021
Gentile Franco Battiato (lettera mai inviata, 23 giugno 04)
Va bene, hai ragione se ti vuoi ammazzare, vivere è un'offesa che desta indignazione, ma ti prego rimanda: è solo un breve invito.
Va bene, hai ragione se ti vuoi sparare un giorno lo farai, vedrai, con determinazione, ma per ora rimanda: è solo un breve invito.
Sì, questa specie di vita ha reso banale il suicidio, questa parvenza di vita ha reso banale il suicidio - non lo merita, solo una migliore.
F. Battiato
Gentilissimo Signor Battiato (spero bene che lei legga i messaggi inviati al suo sito web ufficiale), gioisco nello scriverle questa sera per la prima volta, benché lei sia nei miei pensieri da almeno dieci anni (sono nato il 18 maggio 1972, come Johannes Brahms, Bertrand Russell, Rudolf Carnap, Karol Wojtyla e Giovanni Falcone).
Mi chiamo Edoardo e sono laureato in filosofia francese postmoderna: il mio filosofo preferito è stato Gilles Deleuze, ma ora mi occupo di filosofia analitica e cognitivismo.
Lei è una delle pochissime persone che io stimi senza riserve. L'ho criticata qualche volta in passato per motivi meramente estetici, ma ero giovane e disperato, adesso mi avvicino poco a poco alla luminosa calma che immagino essere al centro della sua vita e del suo pensiero.
Ultimamente ascolto più del solito le sue canzoni, e mi pare di comprendere che la sua arte è solida, umana e perfetta quanto può esserlo arte umana.
Il fatto che Lei sia divenuto - non so bene come dire, e mi perdoni per la goffaggine della mia espressione in materia di religione - musulmano in questo assurdo segmento di storia contemporanea mi fa guardare a Lei con accentuato interesse.
In un certo senso, Lei rende la mia vita più degna di essere vissuta.
Le auguro ogni bene, e spero un giorno di poterla incontrare: non potrò mai offrirle nulla di simile a quello che Lei mi ha donato con la sua arte, ma sarei infinitamente lieto di poterle un giorno comunicare qualcosa di buono. Io devo qualcosa della mia vita a Lei, e non saprò mai abbastanza esprimere gratitudine a Lei o a ciò che Lei voglia considerare propria Causa.
Carissimi saluti.
Edoardo Acotto
P.S. Ho molto apprezzato dal punto di vista narrativo il suo bel film Perduto amor.
