E’ tutta, In ogni umano stato, ozio la vita, Se quell’oprar, quel procurar che a degno Obbietto non intende, o che all’intento Giunger mai non potria, ben si conviene Ozioso nomar. (Giacomo Leopardi)
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mercoledì 4 dicembre 2024

Intuizione 81

La vecchiaia sopraggiunge certamente quando non hai più intuizioni, nemmeno bevendo molto vino.
Forse ciò dipende dalla mancanza di carboidrati? 
Se così fosse, uno potrebbe definire una sorta di aritmetica del pensiero-mangiante.
Sei ciò che mangi, diceva quello. Solo che lui non poteva minimamente ipotizzare che cosa sei se mangi l’una cosa o l’altra, mentre noi materialisti dietetici di oggi, forse, sì.

mercoledì 17 marzo 2021

Libri che fanno venire l'angoscia mortale, 1

Generazioni, del grande Remo Bodei.


Quando parla del venire meno delle forze nella vecchiaia, e della possibilità della dissoluzione psichica con l'Alzheimer, pensi dritto al suicidio.

mercoledì 21 maggio 2014

Roman nouveau, Ω

Sono tornato in Italia perché c'era il concorso per l'insegnamento. L'ho vinto a settembre e a gennaio ho iniziato a insegnare. Dopo un anno in provincia di Cuneo ho scelto di venire a Torino, dove sono nato. Del resto la metà dei miei amici a Parigi era torinese. Parigi ospita una grande colonia italiana e un torinese benestante possiede almeno un appartamento a Parigi. Talvolta due.
A Parigi avevo conosciuto parecchi torinesi benestanti di sinistra. Erano benestanti perché abitavano a Parigi, ed erano di sinistra perché le mie frequentazioni mi portavano naturalmente lì. E poi la borghesia torinese è prevalentemente di sinistra, perché Torino era la città del PCI della FIAT. Di tutti i torinesi che ho conosciuto a Parigi, quelli che sono rimasti lì sono i più benestanti, come la mia amica Alfonsina. Mortacci, sono contento per loro. Io invece sono tornato in Italia.

Ho 42 anni, ma dal punto di vista della conoscenza filosofica gli anni sono circa 21. Nel senso: se a 21 anni avessi saputo ciò che so adesso, e avessi pensato come penso adesso, forse avrei potuto essere considerato "bravo".
Insegno al liceo, filosofia e storia. La storia la insegno solo perché sono obbligato, e la filosofia non riesco ancora a insegnarla come vorrei.

martedì 7 gennaio 2014

giovedì 5 settembre 2013

Intuizione, 3

Man mano che ti ci avvicini, immaginare la vecchiaia diventa facile.
Leggerai con crescente rapidità e stupore i capolavori mai letti in precedenza.

lunedì 27 maggio 2013

Satana e il nuovo romanzo di Piersandro Pallavicini


A Satana, certi suoi clienti dannati hanno parlato molto bene dell'ultimo libro di Piersandro Pallavicini, “Romanzo per signora”.
Perciò il Gran Nemico si decide a entrare in una libreria (stranamente  da tutta l'eternità non era mai stato in una libreria).
Trova subito il libro del Pallavicini sullo scaffale, ovviamente alla lettera P: inizia a sfogliarlo, incuriosito, sempre più avidamente: si parla di uomini vecchi di fronte alla morte.
Gli piace. Ma non riesce a capire quanto costi.
Che cosa gli dice, perciò, il gentile libraio?

Vedi retro, Satana!

domenica 26 maggio 2013

Intuizione

Vecchiaia: è quando il tuo destino immaginato inizia a sembrarti quasi completamente determinato, chiuso, finito.

martedì 20 settembre 2011

Sillogismo triste

Da giovane avevo tanta - se non di più - voglia di scrivere quanta voglia di leggere.
Ora che ho quasi quarant'anni la voglia di scrivere mi è passata.
Mi aspetto che in vecchiaia mi passi anche la voglia di leggere.

domenica 18 settembre 2011

La mia memoria non è come la valanga bergsoniana


Ho una finestra mnemonica di circa 6 anni, forse perché a 6 anni ebbi il primo grosso trauma della mia vita.
Così, finché ero giovane dimenticavo di volta in volta i periodi precedenti agli ultimi 6 anni.
Ma non era grave perché ero giovane e vivevo nel presente e avevo molta vita presunta davanti a me.
Ora che invecchio, invece, è come se ricordassi con continuità soltanto gli ultimi 6 anni e il futuro non è più così promettente.
Spero che inventeranno un potente farmaco per recuperare la memoria rimossa, o me la vedo grigia.

lunedì 28 marzo 2011

E' così, la vita

Un'anziana signora dall'aspetto brillante ma non borghese oggi mi ha fermato per parlare con Agostino: un po' mi inquietava, mi faceva pensare alla mia vecchiaia, ma un po' ero anche fiero che una vecchia volesse parlare al mio infante.
Lo guardava con un'intensità che mi pareva amore, ne ero rapito. Lui nicchiava e la ignorava, perciò ho cercato di sopperire io alla mancata soddisfazione della vecchia, rispondendo alle domande che rivolgeva ad Agostino.
E' così, la vita

mercoledì 3 novembre 2010

Sur La carte et le territoire


[mio commento a un blog francese]



Bonjour, je ne suis pas d'accord avec Didier Goux (surtout pas sur le personnage du chauffe-eau).
Oui, je suis un fan de MH, mais je prétend garder mon esprit critique... Ici le personnage de Jed EST MH, plus que le personnage MH, et les deux ensemble font comprendre très bien la dernière idée de MH sur la vie, la vieillesse, l'oeuvre, l'art et la mort. Et sur l'amour aussi, qui existe brièvement et ne sauve personne car cela se termine comme il a commencé: sans raisons compréhensibles.
C'est un roman moins fort que d'autres de MH (selon moi meilleure que Platoform) mais ce texte étend la pensée de MH à propos du vieillessement: à côté de l'espoir dans la clonation et de l'euthanasie, il y a aussi la simple acceptation de la vieillesse, de sa solitude et ses maladies, et enfin de la mort, rendue juste en peu plus supportable par les médicaments anti-douleur.
Et il y a l'idée de l'art: pas de vitalisme, mais une tentative de "décrire la réalité". L'hyperbolisme que MH employe comme son chiffre styilistique empèche à bien de critiques d'en apprécier le réalisme foncièr.
C'est quand même un grand roman philosophique.
Michel Houellebecq vieillit avec una grande dignité et une éxtraordinaire intelligence des limites que la vie nous impose.