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giovedì 6 maggio 2010

Depressione politica

(aggiornamento 21 dicembre 2010)

Anche stasera, speravo, insieme ad altri, che allla riunione si decidesse che avremmo fatto una lista civica con le nostre idee, umilmente ma senza badare alle contingenze politiche, per affermare ciò che davvero crediamo.
Pare impossibile, almeno per ora, ma io non mi lascio scoraggiare: sono sicuro di poter trovare QUALCUNO CHE LA PENSI ESATTAMENTE COME ME...

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(6 maggio 2010)

La riunione da Terry è stata depressiva perché mi ha chiaramente manifestato la mancanza di un orizzonte comune per "la sinistra" torinese e nazionale (lasciamo perdere quella internazionale).
Viene da pensare che cazzeggiare alla Toni Negri sia l'unico modo di consolarsi fingendo ancora di pensare (al)la poltica.

Che cosa ci distingue da quelli del PD? Loro vogliono amministrare, possono anche essere spinti dalle migliori intenzioni del mondo, però hanno come uno scudo protettivo nella coscienza, per cui non si sentono in dovere di non tollerare gli orrori che la semplice ammministrazione dell'esistente inevitabilmente produce.

Noi non vogliamo tollerare l'orrore, ci appare chiaramente che "ne va" della nostra dignità umana. E' questo il concetto che ci frega.
Forse i compagni "non non-violenti" hanno ugualmente rinunciato alla loro dignità umana, accettando di poter eventualmente ferire e uccidere, persino gli innocenti (come ad Atene) o persone che difendono l'orrrore ma non ne sono direttamente responsabili (come i poliziotti in Val di Susa).

Mi sento come Kurz prima di farsi ammazzare: politicamente, vedo ormai solo l'Orrore...

2 commenti:

Edoardo Acotto ha detto...

OK, ero molto negativo, l'ultima riunione con il gruppo di Eleonora è andata molto meglio e mi sono riconfortato.
Appare evidente che alla fabbrica di Nichi vanno "i giovani", mentre intorno a Eleonora e i suoi pezzi di Rifondazione si riuniscono "i veccchi", tra i quali il sottoscritto.
Come Eleonora ha giustamente detto, i due gruppi si riveleranno sempre più complementari, anche perché non si puà rinunciare a una progettazione a lungo termine (quello che tentatno di fare alla Fabbrica) ma neppure a porsi i problemi elettorali dell'anno prossimo (noi artesiani)...

Deleuze ha detto...

E infatti a gennaio 2011 forse Artesio si ripresenterà candidato sindaco per Rifondazione.
Ma non è detto che la risosterrò, se non sarà autonoma dal PD