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giovedì 3 giugno 2010

Passioni tristi sciò

Non sopporto le risse: ora che di nuovo sono partiti insulti e minacce di querela non riuscirò nemmeno a leggere la nota di Paolo Melissi che immagino interessante.

Dopo lo scazzo con Gilda Policastro mi ero scusato con lei, in privato, dopo la morte di Sanguineti cui la sapevo molto legata, non certo per il "delirante gruppo" (GP) da me fondato ("Gilda Policastro's academic hearts club band") in seguito agli scazzi con lei, poi secretato (alcuni amici comuni sembravano impazziti dal dolore): era un'idea satirica carina e per nulla infamante, ma in tutta la vicenda mi pareva di essermi lasciato prendere troppo dalle passioni tristi.
Che mi schifano.
E di tutte le passioni tristi mi schifano soprattutto quelle provocatemi dai dissidi innescati a proposito di letteratura.
Come ha detto giustamente Lello Voce (anche con lui, che minacciava "ceffoni" a chi aveva deriso GP, ci siamo chiariti, perché non c'era motivo per insultarsi per nulla): in fondo è solo letteratura del cazzo, no?

2 commenti:

margaret ha detto...

non sono per niente d'accordo. questo volemmose bene mi fa schifo. e infatti le tue scuse sono state da lei opportunamente sbandierate e manipolate.
sarà destino di chi va d'Amora e d'accordo per quieto vivere. o stanco?
what a shame

Edoardo Acotto ha detto...

ciò che lei ha poi fatto del mio dispiacere e delle mie scuse non ha alcun rapporto essenziale con le mie scuse: lei si prende la responsabilità dei suoi sbandieramenti, io delle mie scuse.