E’ tutta, In ogni umano stato, ozio la vita, Se quell’oprar, quel procurar che a degno Obbietto non intende, o che all’intento Giunger mai non potria, ben si conviene Ozioso nomar. (Giacomo Leopardi)

giovedì 2 maggio 2013

Appunti 130502 (Sperber e la politica)

Sperber e l'utopismo razionale, in Des idées qui viennent.
Pagine del 1999 piene di spunti interessanti, le ho lette per la prima volta soltanto una settimana fa, questo libro lo avevo trascurato in gran parte.
Ho chiesto a Sperber di tradurle per un seminario politico sulla comunicazione e lui mi ha informato della pubblicazione online dei suoi capitoli (il libro è scritto a quattro mani con Roger Pol-Droit: filosofo non ininteressante ma decisamente meno originale e rigoroso di Dan. Non sono però da trascurare le parti di discussione tra un capitolo e l'altro, dove spesso Sperber risponde in maniera illuminante a domande un po' banali).

L'interesse maggiore di queste pagine risiede (per me) nel misto tipicamente sperberiano di rigore, empirismo e radicalità. Non per nulla Dan è una specie di allievo di Chomsky, oltre che di Lévy-Strauss...


"De se révolter ? Mais puisque le sentiment de révolte ne débouche plus sur l’action révolutionnaire, ne vaut-il pas mieux se cantonner à des objectifs modestes qui se réalisent non pas par la révolte, mais par un travail tranquille et patient ? Cette sagesse là ne me convainc pas.
...
J’insiste sur le réalisme de l’imagination et sur le bon escient de la révolte, sans lesquels leur exercice tourne facilement à la catastrophe.
...
De ce point de vue, le défaut du socialisme de Marx et Engels était d’être, non pas scientifique, mais scientiste, invoquant une science pourtant balbutiante – qu’eux-mêmes contribuaient à améliorer – comme source de certitude et d’autorité.
...
Il se produit sous nos yeux une transformation technologique, sociale et politique que l’on peut décrire en disant qu’à l’âge industriel est en train de succéder un « âge de l’information »  (c’est d’ailleurs le titre d’un important ouvrage du sociologue Manuel Castells où il analyse et documente en profondeur cette transition[1]). Or je voudrais soutenir que cette transformation redonne une certaine actualité à une version évidemment transformée du communisme utopique."

PRIMO COMMENTO: bisognerebe poter valutare politicamente la parte perlocutoria dell'informazione scambiata in Rete.


[da continuare]

martedì 30 aprile 2013

Intervista a Houellebecq, 2


Per esempio il teorema di Gödel una volta l'ho capito, ma penso che non saprei più farne la dimostrazione.
Michel Houellebecq 

lunedì 29 aprile 2013

Intervista a Houellebecq, 1


Deleuze è piuttosto un buon poeta, a tratti; Derrida è un poeta di merda.
Michel Houellebecq

domenica 21 aprile 2013

Dare la colpa a Rodotà

Civati ha spiegato che Rodotà non era eleggibile: lo ha spiegato come se si trattasse di una legge fisica, stupidi coloro che pensano di potervisi opporre. "Rodotà non ha i voti, in quell’aula. Se il Pd non ha votato Prodi, è un po’ difficile immaginare che voti Rodotà. Perché c’è una parte del Pd che non guarda al M5S ma a destra."
I numeri dunque non c'erano perché una parte del PD non avrebbe MAI votato per Rodotà. E' una questione di fatto, non ci si poteva fare nulla così come non si può cambiare il corso del sole: una parte del PD guarda a destra, non a sinistra. E Rodotà è di sinistra (Napolitano e Prodi, evidentemente no).
Se prendiamo per buona questa spiegazione, rinunciamo a domandare PERCHÉ MAI sia legittimo che una parte del PD non fosse disposta a votare Rodotà, per altro non dissimile dalla parte che non è stata disposta a votare neanche Prodi (quindi destra/sinistra non spiega tutto, perché se bisognava intercettare i voti della parte del PD che guarda a destra, e se Prodi è di destra, li si sarebbe dovuti intercettare, mentre cioò non è successo).
Partendo dalle premesse di Civati, comunque, mi pare che l'unica cosa razionale da fare fosse questa: siccome Grillo aveva detto che avrebbe votato Prodi (risultato al penultimo posto nelle quirinarie del M5s) solo se Rodotà avesse rinunciato, BISOGNAVA CERCARE DI CONVINCERE RODOTÀ A RINUNCIARE PRIMA DEL QUARTO SCRUTINIO, e convergere su Prodi insieme al M5s.
Rodotà li avrebbe mandati affanculo, ma a quel punto avrebbero potuto dare tutta la colpa a lui. E' un'astuzia di cui non mi sarei privato, se avessi avuto la mala ventura di essere un geniale stratega di questo bel PD.

venerdì 19 aprile 2013

Appunti130419 (Russell e la forma logica)

Anche Russell dovrebbe essere inserito nella "scuola del sospetto" (Ricoeur), insieme a Marx, Nietzsche e Freud: la scoperta della forma logica introduce infatti il sospetto che il linguaggio ci ci inganni.

venerdì 12 aprile 2013

Il bombarolo cucina benissimo

Ho cercato un bar ignoto vicino alla scuola: trovato, era deserto.
Il disco di De Gregori in sottofondo mi ha fatto intuire che il gestore non fosse un fascista. Leggendo il Manifesto durante il pranzo, sentivo un crescente cenno di commozione per avere scovato uno dei rari luoghi in cui l'idea comunista - come direbbe Badiou - sembrasse trovare ancora soggetti fedeli.
Alla fine del pranzo ho chiacchierato un po'. Il compagno cuoco è disperato e incazzato per una vita "sprecata", in lavoro sforzi ideali soldi, e si dice pronto a mettere le bombe perché le cose cambino. Quando i due anziani esodati si sono suicidati alcuni giorni or sono, la madre gli ha telefonato per raccomandargli di non compiere gesti inconsulti.
Ho provato a dirgli che con le bombe ci hanno già provato senza ottenere grandi risultati (non sono stato a sottilizzare sul fatto che le bombe italiane sono fasciste o mafiose).

Ho deciso che tornerò sempre a pranzare da costui per convincerlo a non cedere alla rabbia. Tra l'altro sua moglie cucina benissimo.

mercoledì 10 aprile 2013

Appunti 130410


I miei allievi sono più computazionalisti di me. Oggi, in quarta, ... mi ha rivelato che per comprendere la filosofia di Kant si è immaginata che le strutture del soggetto trascendentale siano il codice di un programma, mentre il fenomeno corrisponderebbe a ciò che il programma permette di visualizzare sullo schermo.
Non avevo mai pensato a un computer kantiano, anche se da anni avevo scovato il kantismo di molti cognitivisti (conosco poco l'AI, molto meno della psicologia cognitiva).
Ho trovato interessante questa idea (da perfezionare aggiungendo al computer degli organi di senso, una telecamera e dei microfoni).
Perciò da oggi tutta la classe lavorerà a casa per sviluppare l'esempio: “Kant9000: il soggetto trascendentale visto come computer”.

Vediamo se l'analogia permetterà loro di comprendere meglio Fichte.

lunedì 8 aprile 2013

Appunti 130408

Leggendo Badiou, L'hypotèse communiste. L'Idea comunista è operativa quando una verità sia una "sequenza politica emancipativa".
Problema: lascia indefinito "emancipativo", che se inteso come "ciò che produce libertà" è un concetto troppo vago per essere universale. Non mi risulta che Badiou si sia cimentato con l'idea di libertà, verificare.

sabato 6 aprile 2013

Agostino e la morte

- non si dice quella parola!
- certe volte si dice: tuo nonno Roberto è morto
- non c'è più?
- no, non c'è più, perché non si è curato
- ma può curarsi adesso
- no, adesso è troppo tardi
- adesso è notte dove sta lui?
- (ridendo) sì, è proprio notte, dove sta lui
- ma è lontano da qui?
- sì, in un altro mondo

Sul romanzo, 1

Scrivere un romanzo sentimentale, in Italia, oggi, è una delle peggiori forme di vigliaccheria che mi vengano in mente.

giovedì 28 marzo 2013

Poemìa


Moltiplicami il tempo per mille
voglio leggere non un libro ma mille
diecimila, un milione di parole scritte
perfette, pensate e sublimi,
non voglio fermarmi per respirare
mai più, voglio leggere per sempre.

Quando sarò morto, i libri me li leggerai tu.

sabato 23 marzo 2013

Ancora sulle ineffettuali categorie destra/sinistra

vedi perché non ci capiamo, caro amico intellettuale di sinistra? Tu dici che non capisci come io possa sostenere che l'opposizione destra/sinistra sia stata neutralizzata e inizi a farmi un elenco di cose di sinistra, come essere NoTav ecc. poi però voti per un partito alleato col partito più proTav che ci sia, che quindi secondo la tua definizione dovrebbe essere di destra anche se si dice di sinistra, mentre il M5s risulterebbe automaticamente di sinistra, e sostanzialmente mi dici che voti a destra perché vuoi spostare a sinistra il Partito di Destra...
Poi - contraddicendomi - io ti dico che il pareggio di bilancio in Costituzione è di destra e tu mi dici che anche Hollande lo ha difeso, come se questo bastasse a decidere che cosa è di destra e che cosa di sinistra. Come se per definire l'arte dicessimo che è ciò che fanno gli artisti (ammesso e non concesso che Hollande sia "di sinistra").
Ma allora non è meglio fare come dico io, coltivare una propria distinzione antropologica tra destra e sinistra con valore euristico, e parlare piuttosto delle azioni concrete lasciando perdere i discorsi ineffettuali su destra/sinistra?
Che poi non mi pare che nella prospettiva biopolitica ci sia molto spazio per questa consunta dicotomia, storicamente determinata e assolutamente non elevabile a categoria antropologica universale (Pericle era di sinistra? Platone di destra? Kant? Stalin? Gorbacev? L'omofobia di Che Guevara? Clinton? Craxi? Renzi?).

***

Aggiornamento 7 dicembre 2013 (il giorno prima della vittoria alle primarie di Matteo Renzi e della definitiva sconfitta della fallimentare "sinistra" PD bersaniana).
Dopo la morte di Costanzo Preve ho scoperto la sua vasta opera, di cui mi riprometto di leggere il più possibile.
Qui Preve spiega la sua posizione su destra/sinistra: http://www.kelebekler.com/occ/prevedxsx.htm

giovedì 21 marzo 2013

Un amico siciliano, storico della mafia, spiega le dichiarazioni di Borsellino su Grasso

Borsellino va compreso: da anni lotta per l'affermazione di una verità che stenta a farsi luce.Per ciò che attiene a Grasso, il suo merito è stato quello di essere riuscito a "normalizzare" la Procura di Palermo, strappandola agli "estremismi" precedenti e restituendola alla gestione storica dell'obbedienza ai colletti bianchi che comandano.Dopo aver mandato i suoi primi messaggi d'intesa a Miccichè e Dell'Utri (che era stato il suo allenatore nella squadra di calcio "Bacigaluppo"),ha ricevuto, poi,da questi personaggi e dai loro accoliti, apprezzamenti ed encomi, per essere riuscito ad attuare una epurazione della Procura (fu definito "un generale senza esercito") su mandato politico. Si è sempre scontrato con molti uffici della sua stessa Procura, che hanno costantemente denunziato il clima di sofisticato attendismo del procuratore Grasso quando si è imbattuto nelle inchieste su mafia e politica. Grasso, da una parte (in sede di convegni, seminari, tavole rotonde, interviste, etc.), si mostrava un continuatore della linea della lotta alla mafia; dall'altra parte dimostrava di realizzare, in termini di apertura di inchieste,una capacità d'incidenza sulla realtà criminale molto meno efficace di quanto non annunziato a parole. L'eccesso di prudenza, l'eterno temporeggiare, l'insabbiamento nel tentativo di esorcizzare la gestione caselliana: sono questi gli elementi più significativi della sua azione, quelli che hanno determinato gli apprezzamenti e gli encomi del centro destra (poi ricambiati). Grasso ha costantemente evitato, per principio, di portare a processo gli uomini politici e i colletti bianchi.A dimostrazione di quanto detto, vanno ricordati: il caso Cuffaro e la relativa derubricazione; il caso del pentito Antonio Giuffrè (doveva essere un altro Buscetta!); il caso del "finto pentito" Pino Lipari; lo scontro con Ingroia sul delitto Rostagno; i ripetuti scontri con Ingroia, Natoli, Lo Forte e Scarpinato (in questo ultimo caso Grasso è stato sostenuto da "Il Giornale", "Il Foglio", "Panorama", "Il Velino", l'avv.to Fragalà di AN). Per conclkudere, Grasso è stato il più efficace strumento della controriforma berlusconiana dell'ordinamento giudiziario:la trasformazione della Procura in una monarchia assoluta,sotto il comando di una casta di procuratori graditi al governo, onde evitare che affari scottanti e personaggi intoccabili finissero in mano a magistrati "mentalmente disturbati", "antropologicamente diversi dal resto della razza umana". "Obbedire e far carriera" s'è sostituito a "La legge è uguale per tutti"....
L'accostamento di Grasso a Dell'Utri non nasconde alcun intendimento malizioso, ma vuol significare come, a volte, l'allievo non riesca a trarre profitto dagli insegnamenti del maestro: per qualsiasi buon allenatore, infatti, vale il principio per cui squadra che vince non si cambia; e Grasso, invece, la sua, da lui stesso definita "straordinaria", l'ha smantellata poco alla volta. Dopo aver dichiarato, infatti: "...Da Caselli ho ereditato una squadra straordinaria, e non solo sul fronte dell'antimafia..." ("la Repubblica", 6 febbraio 2000), i suoi primi pensieri e le sue prime azioni sono stati indirizzati verso la emarginazione di tutti i pm più vicini a Caselli e, prima ancora, a Falcone e Borsellino. Uno dei primi ad accorgersi, con soddisfazione, della trasformazione della Procura, fu Lino Jannuzzi, che scriverà: "...Grasso ha avocato ogni decisione sulle inchieste, soprattutto quelle riguardanti mafia e politica, in cui sono impegnati Ingroia, Principato e Scarpinato..." ("il Velino", 26 gennaio 2000). E Scarpinato scriverà:"...Tutti quei magistrati che nella Procura di Caselli avevano condotto le inchieste più delicate su mafia e politica...vengono progressivamente estromessi dalle indagini. ..Un suicidio della memoria storica dell'Antimafia... (R.Scarpinato, "La storia. Italia mafiosa e Italia civile", in "MicroMega,4/2004). Al termine della epurazione, in Procura ritorna Pignatone, il fedelissimo di Giammanco (su quest'ultimo, v. nei diari di Falcone), coi gradi di Procuratore aggiunto: egli sarà il braccio destro di Grasso, il suo uomo di fiducia, il depositario di tutti i misteri. Su Pignatone si potrebbe scrivere all'infinito.Durante la sua attività, Grasso riesce ad attrarre su di sè gli elogi e del centrodestra e del c.d. centrosinistra. Eppure, nel corso di convegni e nellle interviste, egli si scaglia contro la politica giudiziaria e antimafia del governo (contro la riforma dei pentiti del governo Amato; contro le riforme del governo Berlusconi), usando toni aspri, parole pesanti. Altri magistrati, per molto meno, sono stati oggetto di interrogazioni parlamentari, insultati ("toghe rosse",sono stati chiamati, per es.), attaccati, proposti per il trasferimento, sottoposti a procedimento disciplinare; Grasso ha, invece, un'amplissima libertà di parola, perchè la magistratura, quando è attaccata, lo è non tanto per ciò che dice, ma per quello che fa. E' l'inizio di quella che sarà l'antimafia parolaia, l'antimafia di facciata, l'antimafia degli annunci. Per concludere, mi pare utile si ponga mente alll'ultima dichiarazione spontanea resa al processo di Palermo, il 29 novembre 2004, da Dell'Utri:..."Il procuratore Grasso, quando era giovane, giocava a calcio nella mia squadra, la Baigalupo, ed era famoso perchè a fine partita usciva sempre pulito dal campo: anche quando c'etra il fango, lui riusciva sempre a non schizzarsi...".

sabato 9 marzo 2013

Fiaba africana, allegoria italiana

Il grillo e il rospo

Se vuoi essere davvero amico di qualcuno, impara ad accettarne i difetti oltre che le qualità.
Il Grillo e il Rospo sembravano buoni amici. Erano sempre insieme. Però non avevano mai cenato l'uno a casa dell'altro. Un giorno il Rospo disse al Grillo: “Caro amico, domani vieni a cena a casa mia. Io e mia moglie prepareremo un pasto speciale. Lo mangeremo insieme."
Il giorno dopo il Grillo arrivò a casa del Rospo. Prima di sedersi a tavola, il Rospo si lavò le zampe e chiese al Grillo di fare lo stesso. Il Grillo si lavò le zampe ed emise un suono acuto.
"Amico Grillo, non puoi smettere di fare quel rumore? Non riesco a mangiare" disse il Rospo.
Il Grillo cercò di mangiare senza sfregare le zampe, ma gli era impossibile. Ogni volta che emetteva un suono, il Rospo si lamentava e gli chiedeva di star zitto. Il Grillo si arrabbiò talmente tanto, che non riuscì a mangiare. Alla fine disse al Rospo: “Ti invito a cena a casa mia domani".
Il giorno dopo il Rospo arrivò alla casa del Grillo. Appena la cena fu pronta, il Grillo si lavò le zampe e chiese al Rospo di fare lo stesso. Il Rospo lo fece e poi saltò fino al cibo.
Faresti meglio a lavarti di nuovo”, disse il Grillo. “Tutto quel saltare ti ha sporcato le zampe.”.
Il Rospo tornò saltellando al secchio con l'acqua, si lavò di nuovo, saltellò verso il tavolo e stava per prendere un pezzo di cibo da uno dei piatti quando il Grillo lo fermò e gli disse: “Per favore, non mettere le zampe sporche nel cibo. Vai a lavartele di nuovo”.
Il Rospo era furioso. “Tu non vuoi che mangi con te!” urlò. “Sai benissimo che uso le zampe per muovermi. Non posso farci niente se si sporcano un po' tra il secchio e la tavola.”.
Il Grillo rispose: “Sei tu quello che ha cominciato, ieri. Sai che non posso sfregare le mie zampe senza emettere un suono."
Da quel giorno non furono più amici.

http://www.expatclic.com/index.php?option=com_content&view=article&id=2160:fiabe-dalla-nigeria&catid=39:i-nostri-articoli-pratici

lunedì 4 marzo 2013

Italiani, ancora uno sforzo per essere rivoluzionari!

SINISTRA

Sconfitta elettoralmente, la sinistra non vuol comprendere le ragioni della sconfitta, e ne rovescia la responsabilità sul nulla, con evanescenti esercizi retorici e un ossessivo richiamo al fascismo. Di questa sconfitta invece, solo la sinistra è responsabile: 1) perché non è riuscita a comprendere la trasformazione sociale che in Italia si era data; e ha continuato a considerare le corporazioni come tramite di rappresentanza; 2) perché non ha controllato, anzi, neppure immaginato, il nuovo assetto produttivo dei rapporti comunicativi; di conseguenza ha intrattenuto un rapporto di uso con i media, partecipando cinicamente e irresponsabilmente alla loro banalizzazione reazionaria; 3) di conseguenza la sinistra ha perduto ogni capacità di rappresentanza dei settori produttivi (materiali e immateriali) della società. oggi in Italia vi sono due società parassitarie: l'una è la mafia, l'altra è la sinistra, con il suo corredo di sindacati e di cooperative... Ma forse dire questo è troppo: la sinistra infatti non ha neppure la dignità criminale della mafia, essa è solamente un morto che cammina... Come abbiamo visto, davanti alla vittoria reazionaria, la sua eroica risposta consiste nell'urlare al fascismo. In realtà la sinistra è come un pugile suonato, cammina sonnambulo. Con tutta probabilità, l'unica cosa da fare è sgambettare questo zombie.

(Toni Negri, "La "Rivoluzione" italiana e la "devoluzione" della sinistra", Futur Antérieur, estate 1994, ora in L'inverno è finito, Castelvecchi, 1996)





COSTITUZIONE

Deve la nostra generazione costruire una nuova Costituzione? Se pensiamo alle ragioni con le quali i vecchi costituenti motivavano l'urgenza di mettersi al lavoro di rinnovamento, non possiamo che riconoscerne presenti oggi l'intera panoplia. Mai la corruzione della vita politica e amministrativa è giunta a tal punto, mai la crisi di rappresentanza è stata tanto forte, mai la disillusione democratica tanto radicale. Quando si dice "crisi del politico", si dice in realtà che lo Stato democratico non funziona più, che anzi si corrompe irreversibilmente in tutti i suoi princìpi e organi: la divisione dei poteri e i princìpi di garanzia, i singoli poteri unoa uno e le regole di rappresentanza, la dinamica unitaria dei poteri e le funzioni di legalità, di efficacia e di legittimità amministrativa. Se c'è una "fine della Storia" da salutare, essa consiste certamente nella fine della dialettica costituzionale cui il liberalismo e lo Stato della maturità capitalistica ci avevano legato

(Toni Negri, Repubblica costituente, Riffa-Raff, 1993, ora in L'inverno è finito, Castelvecchi, 1996)

sabato 2 marzo 2013

CE N'EST QU'UN DEBUT (pensieri entusiasti del post-tsunami)

basta con l'intellettuale organico e anche con quello inorganico, con il suo sex appeal sudaticcio e appiccicoso: è giunto il momento dell'INTELLETTUALE SENZ'ORGANI

venerdì 18 gennaio 2013

Scrittura spam sempre più di mio gusto

"caro, hai fatto un corso di scrittura in queste feste? Ti trovo infatti molto più leggibile, leggero e ficcante in questi rapidi appunti di diario 2013 on line. Prosegui così simpatico, non tornare sulla vecchia via della noia d'Epoca nostra.
Già c'è chi per-siste per te e perciò mal e-siste ben sistimato in sel-la/ ma di-sistimato con la testa a di-partito / alla fine però sol per-isce dannato / con una prece parlamentare e un fregherò per te.
Saluti, Eldorado."

PS: alcuni appigli testuali mi fanno pensare che si tratti di un mio amico burlone

mercoledì 12 dicembre 2012

Adieu Maestro Shankar

Quando Ravi Shankar (Varanasi, 7 aprile 1920 – San Diego County, 11 dicembre 2012) salì sul palco del concerto per il Bangladesh tenutosi al Madison Square Garden di New York il 1º agosto 1971, iniziò ad accordare il suo sitar. Finita l'accordatura, il beneducato pubblico applaudì.
Lui, con leggiadra spiritosaggine indiana disse qualcosa come: "sono contento che abbiate apprezzato l'accordatura del mio strumento, spero che vi piacerà anche il concerto" :-D

(L'aneddoto è talvolta citato, credo da Steven Pinker, per argomentare che il relativismo culturalista aveva all'epoca permeato le menti americane fino a far credere che la musica indiana potesse somigliare a qualcosa come un'esotica successione di suoni priva di logica musicale.
In realtà la musica indiana "contiene degli arricchimenti, che possono comportare anche 22 note nell'ottava, senza tuttavia privarsi delle 12 della nostra scala cromatica", A. Frova, Armonia celeste e dodecafonia, p.228, n.19).

martedì 4 dicembre 2012

Passate le primarie ecco a voi... Piddini che minacciano via mail

La premessa è che avevo fatto notare (come altri) a quest* militante del PD che se da una parte fanno sembiante di difendere la scuola pubblica, dall'altra parte il loro partito favorisce in tutti i modi possibili la scuola privata (a cominciare da Luigi Berlinguer, che ne sdoganò il finanziamento anticostituzionale).
Non ho insultato questa persona (su Facebook non insulto mai nessuno, a meno che qualcuno non mi insulti per primo e mi faccia perdere le staffe, e questo non era il caso) ma ho soltanto argomentato con una certa durezza e un evidente sarcasmo. Nulla però, a mio avviso, di tale da giustificare una reazione simile.
Evidentemente avevo sottovalutato la grandissima coda di paglia di chi mette la sua faccia accanto al simbolo PD, magari anche in buona fede.

Questa la mail che ho ricevuto da questa persona, contestualmente al ban comminatomi su FB:

"senti ci hai davvero rotto le scatole che vuoi dimostrare fascistazzo subdolo? che chi non la pensa come te è un cretino? Mi spiace non essere più nel pd giusto solo per contraddire una persona intollerante, presuntuosa e fastidiosa come te. Adesso io ti blocco, non perchè la pensi diversamente da me, ma solo perchè ho capito che lo stai facendo apposta, senza nessun intento costruttivo ma solo per dar fastidio e a me la gente nata non per migliorare il mondo e i rapporti umani ma solo intenzionata a sputare sentenze sugli altri, a dare del "voi e noi", a dar fastidio solo per il gusto di dar fastidio, non mi cala giù. e siccome i contatti si chiamano "amici", non ti banno per censura, ma solo perchè, ai sensi della legge del rispetto e della privacy, sei ostinato, maleducato, cafone, irrispettoso, fastidioso, insiestente e scusami se concludo con questo: falso. Detto ciò, se solo vedo che mi nomini da qualche parte ti segnalo e ti ricordo che la diffamazione (non la critica), bensì la diffamazione, cioè quella che stai praticando da qualche ora,

[AFFERMAZIONE DEL TUTTO FALSA VISTO CHE IO STAVO PARLANDO DELLE POLITICHE DEL PD]

è reato. cercalo nel vocabolario e acculturati. Impara tu la rete rispettando gli altri. E ricordati: chi non accetta le posizioni degli altri, che siano nel pd, nel pdl, nell udc, nel m5s, poco conta, chi non le accetta, si chiama solo in un modo: fascista. 

[SAREBBE INTERESSANTE CAPIRE COME SI ISTITUISCE LA DIFFERENZA TRA CRITICARE E "NON ACCETTARE" DATO CHE IO STAVO SEMPLICEMENTE CIRTICANDO LA DOPPIEZZA DEL PD IN FATTO DI SCUOLE PRIVATE, DOPPIEZZA CONFERMATA ALCUNI GIORNI FA CON LA MANCATA PROTESTA DA PARTE DEL PD PER LA PROPOSTA DI CANCELLAZIONE DELL'IMU PER LE PRIVATE]

e va contro il 3 articolo della costituzione italiana:

[NIENTEPOPODIMENOCHÈ. PECCATO CHE NELLA COSTITUZIONE SI PARLI DI UGUAGLIANZA DAVANTI ALLA LEGGE E NON NELLE OPINIONI DEI CITTADINI... COSA NON SI FA PER PROVARE A INTIMIDIRE]

nessuno deve essere discriminato o offeso per le proprie poszioni politiche. e già adesso dunque non lo hai rispettato. è un altro reato.

[ADDIRITTURA UN REATO! SOSTANZIALMENTE SE UNO CRITICA PUBBLICAMENTE LE POLITICHE DEL PD È UN REO, QUESTO S'È CAPITO BENE]

questo per dire: sei più confuso che altro, sei più ignorante che altro.

[QUESTA ACCUSA DI IGNORANZA È ABBASTANZA RICORRENTE E SEMPRE BELLA, TROVO: SI TRATTA SOSTANZIALMENTE DI UNA DELLE FORZE POLITICHE PIÙ OSCURANTISTE D'EUROPA I CUI GALLETTI CHE PENSANO DI OFFENDERE DANDO DELL'IGNORANTE A QUALCUNO CHE NON LO È...]

e solo: calmati, rilassati. e pensa meno di essere un grand'uomo, sei solo una persona che crede di fare il figo ma offende soltanto e con falsità.

[EVIDENTEMENTE "FARE IL FIGO" È UNA COSA CHE POSSONO FARE IN POCHI, E SOLO SE SINCERI DEMOCRATICI]

***

Aggiunta 15 dicembre 2013

Rileggendo queste righe mi domando se questa persona, ora che sta nella Direzione Nazionale del PD e ha soddisfatto la sua smodata ambizione, diventerà ancora più stupida e aggressiva di quanto già non sembrasse essere un anno fa.

giovedì 29 novembre 2012

10 ipotetiche ragioni per votare Renzi (da verificare)

1) sul TAV ha una posizione più ragionevole, Bersani è un pasdaran del TAV incaprettato al gruppo dirigente piemontese
2) è assurdo dire che Renzi sia di destra e Bersani di sinistra: le politiche del PD sono comunque di destra, le maschere non contano più niente. Renzi rappresenta il vettore risultante, l'essenza, di tutti i vettori sparsi che compongono il campo di forze del PD
3) Renzi potrebbe governare senza sottomettersi a Casini, Bersani no
4) c'è bisogno di un radicale cambiamento all'interno del PD. Di qualsiasi tipo, ma cambiamento
5) non è vero che non conta nulla che sia giovane: il cervello di un giovane funziona meglio di quello di un anziano e probabilmente per governare occorre usare il cervello.
NB: questo non è un argomento "nazista" e nemmeno "di destra". Semplicemente sarebbe ora di finirla di ignorare totalmente i dati della ricerca in neuroscienza cognitiva
[http://elders.uaa.alaska.edu/powerpoints/bp-conf05/lucchino_cognition.pdf
http://www.scientificamerican.com/article.cfm?id=the-aging-brain-is-it-les
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK3885/]
6) è leggermente più simpatico di Bersani
7) è più comunicativo di Bersani
8) potrebbe essere più intelligente di Bersani
9) disputarsi con lui per una vera democratizzazione della politica italiana sarebbe probabilmente più facile che lottare contro il vecchio establishment del PD (per esempio, non mi stupirebbe che fosse più aperto verso la democrazia liquida)
10) se il PD non reggesse alla vittoria di Renzi e implodesse, la transizione verso la (ri)nascita della sinistra italiana sarebbe accelerata